"...o Altra Europa (Rossella Schillaci, 2011) ambientato a Torino, in un edificio di un quartiere storico operaio occupato da trecento rifugiati extracomunitari, e che racconta l’immigrazione uscendo dalle inquadrature e dalle soluzioni narrative più usate di solito per questo tema – l’emergenza, lo sbarco –, per parlarci piuttosto dei conflitti legati all’integrazione («Noi vogliamo essere come voi!» grida con rabbia una donna somala verso la fine del doc)..."
Leggi l'articolo di Daniela Brogi
giovedì 22 marzo 2012
venerdì 16 marzo 2012
RECENSIONE SU CINEMAITALIANO.INFO
Rifugiati in cerca di un'"Altra Europa". Il documentario di Rossella Schillaci sui rifugiati somali e sudanesi che vivono una vecchia clinica abbandonata a Torino...
Leggi tutto su Cinemaitaliano.info
mercoledì 14 marzo 2012
TUTTO SUI CIE
Fortress Europe: CIE: Foto dai cie di Torino, Crotone, Roma, Modena, Trapani, Gradisca e Caltanissetta CIE sta per centro di identificazione ed espulsione. Dent...
lunedì 12 marzo 2012
PREMIO MIGLIOR DOCUMENTARIO PER ALTRA EUROPA
Altra Europa vince il premio miglior documentario al 12° Piemonte Movie di Torino
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giovedì 8 marzo 2012
BOAT FOR PEOPLE
Mai pensato di affittare una barca e andare al largo di lampedusa a vedere cosa succede davvero sulla rotta per l'italia? controllare che non ci siano respingimenti, aiutare i soccorsi, denunciare le violazioni della legislazione nazionale e internazionale... questa estate qualcuno ci prova.
Partenza da roma a luglio 2012
Per saperne di più: boats4people.org
Partenza da roma a luglio 2012
Per saperne di più: boats4people.org
DIRITTO DI SCELTA
Diritto di scelta - Petizione per il rilascio di un titolo di soggiorno ai richiedenti asilo provenienti dalla Libia
Sono approdati sulle nostre coste durante il conflitto in Libia, per fuggire alle violenze o perché costretti ad imbarcarsi su pericolose carrette dalle milizie di Gheddafi. Oltre 25.000 richiedenti asilo sono ospitati all’interno del Piano di Accoglienza affidato dal Governo alla Protezione Civile. Centinaia di enti in tutta Italia, con modalità e standard disomogenei, stanno provvedendo alla loro ospitalità al di fuori del circuito del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Ma ogni sforzo, ogni risorsa messa a disposizione, ogni percorso di inserimento, rischiano di risultare vani senza la garanzia di un futuro, senza la prospettiva di un titolo di soggiorno che permetta loro di scegliere se stare o ripartire, se tornare in Libia o al proprio paese d’origine. Pur provenendo dalla Libia, sono nati in Somalia, in Eritrea, in Ghana, in Nigeria, nel Mali, nel Ciad, in Sudan, in Costa d’Avorio, in Bangladesh o in Pakistan, per questo rischiano di vedere rigettata la loro domanda d’asilo dalle commissioni territoriali che già stanno procedendo al diniego nella stragrande maggioranza dei casi. I ricorsi, molto onerosi, non saranno comunque in molti casi sufficienti, così, dopo aver subito la violenza delle torture libiche o la minaccia dei bombardamenti, il destino di migliaia di persone rischia di essere l’irregolarità. Non possiamo permettere che nelle nostre città, nei quartieri e nelle strade che abitiamo, sia ancora una volta alimentato lo spazio d’ombra della clandestinità, consegnando migliaia di donne e uomini allo sfruttamento o ai circuiti della criminalità. Per questo, chiediamo l’’immediato rilascio di un titolo di soggiorno umanitario attraverso l’istituzione della protezione temporanea (art 20 TU) o le altre forme previste dall’ordinamento giuridico.
Sottoscrivete l’appello, diffondetelo. Mobilitiamoci in ogni città
Sono approdati sulle nostre coste durante il conflitto in Libia, per fuggire alle violenze o perché costretti ad imbarcarsi su pericolose carrette dalle milizie di Gheddafi. Oltre 25.000 richiedenti asilo sono ospitati all’interno del Piano di Accoglienza affidato dal Governo alla Protezione Civile. Centinaia di enti in tutta Italia, con modalità e standard disomogenei, stanno provvedendo alla loro ospitalità al di fuori del circuito del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Ma ogni sforzo, ogni risorsa messa a disposizione, ogni percorso di inserimento, rischiano di risultare vani senza la garanzia di un futuro, senza la prospettiva di un titolo di soggiorno che permetta loro di scegliere se stare o ripartire, se tornare in Libia o al proprio paese d’origine. Pur provenendo dalla Libia, sono nati in Somalia, in Eritrea, in Ghana, in Nigeria, nel Mali, nel Ciad, in Sudan, in Costa d’Avorio, in Bangladesh o in Pakistan, per questo rischiano di vedere rigettata la loro domanda d’asilo dalle commissioni territoriali che già stanno procedendo al diniego nella stragrande maggioranza dei casi. I ricorsi, molto onerosi, non saranno comunque in molti casi sufficienti, così, dopo aver subito la violenza delle torture libiche o la minaccia dei bombardamenti, il destino di migliaia di persone rischia di essere l’irregolarità. Non possiamo permettere che nelle nostre città, nei quartieri e nelle strade che abitiamo, sia ancora una volta alimentato lo spazio d’ombra della clandestinità, consegnando migliaia di donne e uomini allo sfruttamento o ai circuiti della criminalità. Per questo, chiediamo l’’immediato rilascio di un titolo di soggiorno umanitario attraverso l’istituzione della protezione temporanea (art 20 TU) o le altre forme previste dall’ordinamento giuridico.
Sottoscrivete l’appello, diffondetelo. Mobilitiamoci in ogni città
venerdì 2 marzo 2012
ALTRA EUROPA A SGUARDI ALTROVE
ALTRA EUROPA in concorso a Sguardi Altrove Film Festival
Sabato 10 marzo 2012 h. 16.00 - Spazio Oberdan, Milano
Sabato 10 marzo 2012 h. 16.00 - Spazio Oberdan, Milano
Etichette:
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proiezione
Ubicazione:
Viale Vittorio Veneto, 2, 20124 Milano, Italia
giovedì 1 marzo 2012
ALTRA EUROPA AL PIEMONTE MOVIE
ALTRA EUROPA in concorso al Piemonte Movie - sez. PANORAMICA DOC
Mercoledì 7 marzo 2012 h. 20.30 - Cineporto, Torino
Mercoledì 7 marzo 2012 h. 20.30 - Cineporto, Torino
Etichette:
documentario,
proiezione,
torino
Ubicazione:
Via Cagliari, 42, 10153 Torino, Italia
lunedì 6 febbraio 2012
PROSSIME PROIEZIONI ALTRA EUROPA
Kulturverein W23
Martedì 7 febbraio 2012 h. 20.00 - Wipplingerstr. 23 - VIENNA
BORDERLANDS rassegna a cura di Cineforum Bolzano
Venerdì 10 febbraio 2012 h. 21.00 - Sala Videodrome, via Roen 6, BOLZANO
Martedì 7 febbraio 2012 h. 20.00 - Wipplingerstr. 23 - VIENNA
BORDERLANDS rassegna a cura di Cineforum Bolzano
Venerdì 10 febbraio 2012 h. 21.00 - Sala Videodrome, via Roen 6, BOLZANO
martedì 17 gennaio 2012
DOCUMENTI PER TUTTI/E - CORTEO SABATO 21/1/2011
DOCUMENTI PER TUTTI/E
SABATO 21 GENNAIO 2012 CORTEO ORE 15 - fronte stazione porta nuova - Torino
Dalla scorsa primavera oltre 22mila persone che sono arrivate in Italia fuggendo dalla Libia bombardata dalla NATO sono “posteggiate” in migliaia di piccoli centri di accoglienza sparsi per tutto il paese. Una situazione che il Governo Berlusconi aveva archiviato sotto il nome di “emergenza nord-africa” e di cui aveva delegato la gestione alla Protezione Civile.
E Protezione Civile vuol dire procedure eccezionali ed urgenti, struttura semi-militare nazionale, spesa quasi senza controllo, contabilità semplificata, deroghe, nessuna gara d’appalto.
Da molti mesi migliaia di persone vivono in questi centri (ex colonie, alberghi, parrocchie, campi della croce rossa) in attesa che le commissioni territoriali valutino le loro domande di asilo... in molti rischiano di vederla respinta perchè arrivano in Italia dopo essere fuggiti dalla Libia ma erano in Libia provenienti da paesi non considerati instabili e quindi non inseriti nelle liste di protezione internazionale.
La vera emergenza è quella che è stata creata dal Governo, ed è un emergenza che costa centinaia di migliaia di euro pubblici che non garantiscono certo i diritti e la dignità dei richiedenti asilo ma ingrassano le tasche di quella parte di privato sociale che vede nell'accoglienza non un diritto da tutelare ma un business da sfruttare.A questo si aggiunge il calvario delle perdita di permessi di soggiorno per chi perde il lavoro col rischio di finire in un CIE, le tasse "etniche e razziste" sui permessi di soggiorno e il dramma della sanatoria truffa del 2009"
Questa situazione deve finire! Protezione umanitaria per tutti e tutte subito!
Protezione umanitaria per chi fugge dalla Libia in guerra a prescindere dal proprio paese di provenienza
Permesso di soggiorno a tutti i migranti e le migranti
No al business della finta accoglienza
Solidarietà e piena accoglienza
Casa – Lavoro – Residenza per tutt* i/le rifugiat*
Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro
No al razzismo
Chiudere i CIE
Assemblea per il diritto di asilo
Richiedenti asilo/migranti
Ubicazione:
Porta Nuova, 10123 Torino, Italia
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